Come detto poco sopra, la trama è scritta molto bene, rendendo black ops per certi versi ancora più cinematografico di quello che sono stati i vecchi Call Of duty. Pur trattandosi di un titolo action a tutti gli effetti, il writer di Treyarch - con il quale abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro battute - è riuscito ad inserire degli elementi da thriller psicologico con un finale davvero a sorpresa. Quello che più fa piacere inoltre è che la trama funziona. Per tutta la durata della campagna single player non ci sarà mai un momento in cui percepiremo un calo di ritmo. La tensione rimarrà sempre alle stelle, con continui colpi di scena che ci spingeranno sempre più al limite. Il nemico pubblico di turno questa volta sarà Nikita Dragovich, un veterano dell'armata rossa che tradendo il suo paese è entrato in possesso di un arma biochimica dagli effetti devastanti chiamata “Nova Six” , sviluppata da uno scienziato pazzo di nome Steiner, al soldo del terzo reich durante il secondo conflitto mondiale. Come sempre accade in questo genere di giochi saremo incaricati di debellare questa incombente minaccia che mette in pericolo tutta la popolazione statunitense. Questa la linea guida del gioco, ma vi assicuriamo che sarà solo la base su cui si svilupperanno svariati colpi di scena come il ritrovamento del soldato sovietico Vicktor Reznov, comparso nella saga di Cod 5, che sarà anche giocabile al fianco di Dimitri Petrenko.
Un aspetto negativo del gioco è la modalità del doppiaggio dove i movimenti della bocca non coincidono con il suono delle parole. Tuttavia ritroveremo la tanto vecchia e amata (non da me xD) modalità Zombie; inoltre nel menù iniziale ci si potra anche muovere con il personaggio ed andare su un computerino dove si potrà giocare con un videogame stile sala giochi sempre con gli zombie.
Valutazione
Grafica e tecnica 7
Giocabilità 8
Effetti sonori 8
Longevità 8
Voto Finale 8-
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